domenica 26 aprile 2009

Biciclettata del 25 Aprile



Come tante cose belle nascono per caso, anche la biciclettata organizzata per il 25 di Aprile si è rivelata una dolce sorpresa.
E' stata questa una iniziativa nata per "non perderci di vista" con i ragazzi del gruppo, visto che avremmo dovuto saltare l'incontro di ACR sia questo sabato che il prossimo (2 maggio), causa ponte.
Destinazione parco Marecchia di Villa Verucchio, percorso consigliato pista ciclabile che costeggia il Marecchia. Si è aperto l'invito anche ai genitori, con qualche rimostranza dei ragazzi.

Devo dire che c'è stata incertezza fino all'ultimo. "Si va?" "Non si va?" "Come sarà il tempo?", tanto da programmare una località più vicina in caso di mal tempo.
Ma il Signore ci è stato vicino e ci ha concesso una bella giornata: sole e qualche nuvola ogni tanto.
Devo dire che il sole non è proprio mancato, io come altri siamo tornati a casa "abbastanza coloriti".

Orario rispettato, ore 10:00 ritrovo e 10:15 partenza. Molti genitori hanno accolto l'invito. I ragazzi erano solo una decina (poche le ragazze, solo l'Alessia e la Matilde - Silvia dov'eri !!!).
Mirko e il babbo di Marco hanno fatto da navigatori, io in fondo per controllare che nessuno si perdesse!!!. A mezzogiorno l'arrivo, felici di aver concluso il viaggio per potersi mettere a mangiare.

I momenti di svago, e soprattuto il tempo della "pedalata", ci sono serviti per conoscerci meglio.
La giornata è volata: tra quattro chiacchere, una partita a calcio, un gelato e un paio di partite a Burraco, non ci siamo quasi accorti del tempo trascorso.

Alle 16:00 circa abbiamo ripulito il campo, lasciando tutto in ordine come avevamo trovato, e poi ripartenza verso Rimini.

Resoconto della giornata:
  • Tempo discreto
  • Divertimento abbondante
  • Cibo soddisfacente
  • Due feriti - non gravi. (Alessia con problemi al ginocchio e qualche allergia e Federico con la sua caduta in bicicletta sulla via del ritorno)
I genitori, alla fine della biciclettata, fermandosi a mangiare un gelato alla gelateria del Borgo, si sono già prenotati per un'altra escursione al parco di Villa Verucchio (questa volta però in macchina).

Aspetto qualche commento dei partecipanti...
Alla prossima

giovedì 23 aprile 2009

La mappa della nostra parrocchia

Ciao a tutti,
In questo articolo vi diamo la possibilità di vedere la nostra parrocchia da un altro punto di vista (quello satellitare).
Il nostro intento è quello di mostrarvi quali sono e dove si svolgono le principali attività che coinvolgono la nostra comunità.

Ecco a voi la mappa interattiva della nostra parrocchia:


Visualizza Realtà parrocchiali in una mappa di dimensioni maggiori

Utilizzate i commenti per aiutarci ad individuare altre zone o ad arricchire le informazioni dei "segnaposto" già inseriti.

Buon divertimento:
Alessandro, Monica e Miriam

P.S.: passate parola per la biciclettata

Partecipazione



Con la storia raccontata nell'ultimo incontro abbiamo visto come, con la collaborazione di tante persone, si è riusciti a costruire il "CBTShuttle", e anche voi, in poco tempo avete realizzato un prototipo di mezzo spaziale, divertendovi anche.
La storia ci ha fatto capire che con la partecipazione di tutti al raggiungimento di un obiettivo comune si è potuto:
  • conoscere gente diversa
  • stringere nuove amicizie
  • usare con entusiasmo ogni minuto di tempo libero

Anche noi, come cristiani siamo chiamati a partecipare attivamente alla vita della nostra comunità parrocchiale.
E' quindi importante conoscere che cosa si fa in parrocchia e anche provare a fare qualcosa per la parrocchia.

Primo compito è quello di aprire bene gli occhi su ciò che ci circonda.

Scrivete nei commenti le cose che conoscete della nostra parrocchia, oppure cosa vorrete conoscere meglio.

P.S.:
Ricordo a tutti che per Sabato 25 Aprile abbiamo organizzato una biciclettata fino al parco di Villa Verucchio.
Sono invitati anche i genitori.

Vi indico di seguito le modalità:
ore 10:00 ritrovo in parrocchia con bicicletta, zaino, cappello
ore 10:15 partenza
ore 12:00 circa - arrivo
ore 12:30 pranzo insieme (naturalmente al sacco)
ore 13:30 attività di gruppo (giochi, chiacchere, ecc...)
ore 15:00 ritorno verso casa
ore 17:00 circa - arrivo in parrocchia

lunedì 8 dicembre 2008

Risposta dal Vescovo

E' arrivata la risposta, da parte del nostro Vescovo, alla lettera fatta dai ragazzi che hanno partecipato al campeggio estivo, con i loro commenti e riflessioni sui bei momenti vissuti insieme.
Se volete rileggere la lettere potete andare al post.
Di seguito la riposta del nostro Vescovo Francesco Lambiasi:

Cari educatori Paolo, Barbara, Matilde, Giovanni, Federica, Filippo, Alessandro, Patrizia, Marco, Chiara, delle Parrocchie Sant’Agostino e S. Giuliano Borgo,

ho gradito moltissimo la lettera che mi avete inviato con le riflessioni dei ragazzi che hanno partecipato al Campo estivo. Ho colto la passione e l’entusiasmo con cui avete realizzato l’esperienza del Campo e ho apprezzato molto il tema scelto “SuPerStrada con Paolo”. Ho pure letto con attenzione e vivo interesse pensieri e frasi scritti dai ragazzi con la spontaneità che li caratterizza, ma anche con la freschezza trasformatrice che è dono della grazia e anche frutto della vostra generosa dedizione.

Ho trovato belle e da coltivare le relazioni di amicizia che molti affermano di aver scoperto nell’esperienza estiva e credo sia, per ognuno di voi, motivo di grande soddisfazione. Ho poi accolto come dono prezioso ogni espressione scaturita dai loro cuori e vi assicuro che metto tutto nella preghiera, perché ogni desiderio, ogni ricerca, ogni attesa trovi una soddisfacente risposta in una crescente amicizia con Gesù.

Via auguro di continuare il cammino di crescita e di accompagnamento intrapreso, mentre invoco su voi e su ciascun ragazzo la benedizione di Dio.

Mi è caro augurarvi un buon Natale,

+FL
Ringraziamo il nostro Vescovo per la sua disponibilità e per tenerci sempre nelle sue preghiere.

giovedì 20 novembre 2008

La testimonianza di Marilena Pesaresi


Nell'incontro di sabato scorso (15 novembre), abbiamo visto un filmato che ci ha raccontato una storia particolare, ambientata in Africa, descritto come un continente con tantissime richezze ma dove quasi la totalità dei suoi abitanti è povera e vive in situazione di guerra.
In questo scenario abbiamo scoperto la presenza di una persona a noi vicina.
Marilena Pesarei, la missionaria riminese impegnata da oltre vent’anni presso l’Ospedale di Mutoko, nello Zimbabwe.
La sua è una lunga storia iniziata nel 1963, quando partì per l’Africa giungendo nell’allora Rhodesia (l’odierno Zimbabwe) infiammata in quegli anni dalla guerra civile. Qui mette in piedi un piccolo ospedale inaugurato nel 1965 e chiuso due anni dopo per la difficile situazione politica del paese. Si trasferisce allora in Zambia per fare ritorno nel 1982 in Zimbabwe, nella cittadina di Mutoko, a 200 Km. da Harare, la capitale: una delle zone più povere del paese. Qui prende in mano il vecchio ospedale che, poco alla volta, trasforma in una struttura all’avanguardia con reparti di pediatria, medicina e chirurgia, pronto soccorso, maternità e scuola infermieri.
Gli sforzi si concentrano in particolare sulla cura dei malati di Aids (quasi un terzo della popolazione è sieropositiva) e dei bambini affetti da cardiopatie gravi. Con l’aiuto del fratello Antonio, cardiologo all’Ospedale di Rimini, dà vita all’Operazione Cuore: in 23 anni, 170 bambini, destinati a morte certa, vengono trasferiti e operati in Italia.

Dai suoi fratelli africani, Marilena viene chiamata Shumba Nyama Zyhwa, ‘Il leone che sa’.




La storia di Marilena ci rivela un'altra persona che ha avuto, ed ha tuttora, il "desiderio" di stare vicino agli ultimi.
Nel video che abbiamo visto Marilena ci parla in prima persona della sua vita in Africa, e descrive questo paese e questa sua missione, come la risposta alla "Vocazione" che il Signore le fece tanti anni fa. Lei stessa ha sottolineato il fatto che la "chiamata del Signore" era in linea con i suoi desideri, ma ha dovuto comunque prendere una importante decisione per la propria vita. Non è da tutti lasciare il proprio paese e andare a vivere in Africa, e Marilena lo fa già da più di 40 anni.

La testimonianza di Marilena ci ha aiutato a capire che quando seguiamo la strada del Signore, anche le piccole cose si trasformano in grandi opere, basta seminare un po' di amore, giorno per giorno, un giorno dopo l'altro.

domenica 9 novembre 2008

I desideri dei ragazzi

(desiderio: de-sidus = mancanza di una stella)


Quest'ultimo sabato (8 novembre) abbiamo chiesto ai ragazzi quali fossero i loro desideri.
Abbiamo proposto un piccolo gioco. Ad ogni ragazzo sono state date 5 carte, su cui scrivere un desiderio. Questi cinque desideri sono stati mischiati insieme a quelli degli altri. Poi sono state redistribuite cinque carte a ciascuno. Con questi nuovi "desideri" davanti i ragazzi hanno fatto delle scelte. In più passaggi hanno scartato 4 desideri che per loro erano meno importanti e ne hanno tenuto uno solo.
Abbiamo chiesto perchè avessero scelto quello ed escluso gli altri, e poi abbiamo analizzato i tipi di desideri che avevano scritto.
Alcuni di questi vengono riportati qui di seguito:

Desidero...

trovare la persona che amerò per sempre


tanti amici gentili e simpatici


due cavalier King e un delfino


la nintendo wii


che tutte le persone del mondo si rispettino tra di loro


vorrei avere tre figli: Matteo, Michele e Rebecca


sapere come è nato il mondo


trovare un vero/a amico/a


che la povertà scompaia


E così discorrendo.
Abbiamo quindi visto che alcuni desideri erano legati a dei bisogni materiali, altri invece legati alla nostra vita, altri ancora al mondo che ci circonda.
Se andiamo a vedere l'etimologia della parola desiderio scopriamo che i latini utilizzavano il termine DE-SIDUS che significa "mancanza (de) di stella (sidus)". E' quindi dall'assenza di qualcosa che nasce il nostro desiderio. Oggi giorno però, il voler riempire un vuoto, si trasforma spesso in un soddisfare il bisogno del momento, di avere tanto ma non possedere nulla.
Abbiamo però constatato che il nostro gruppo di ragazzi non pensa solo al "tutto e subito" ma ognuno di loro ha un desiderio grande che vuole dare un senso alla propria vita.
Per noi cristiani il vero senso della nostra vita è Cristo. Il nostro più grande desiderio è quello di trovarlo, anzi, mi spingerei oltre, dicendo che il nostro desiderio più grande è quello di incontrarlo.
Ci troviamo quindi tutti alla ricerca. E lo strumento per incontrarlo e che è luce ai nostri passi è la sua parola. Dal Vangelo riceviamo il suo messaggio d'amore e ogni volta che la ascoltiamo o la leggiamo non possiamo far altro che rendercene conto.

sabato 8 novembre 2008

Lettera inviata al Vescovo




Qui di seguito vi propongo alcune frase, inserite in una lettera, inviata al nostro Vescovo, Francesco Lambiasi.
Questo documento è il risultato di un "collage" dei pensieri dei ragazzi che hanno partecipato al campeggio estivo "SuPerStrada con San Paolo".
La nostra parrocchia di San Giuliano, insieme alla parrocchia del centro storico Sant'Agostino hanno vissuto per una settiamana una splendida avventura con una cinquantina di ragazzi nei pressi di Poggio alla Lastra di Santa Sofia.
Ecco alcune frasi, e se le trovate interessanti non esistate a leggere l'intera lettera.

Questo campeggio, per me, è stata una bella occasione per incontrare nuovi amici. E’ bello cercare la compagnia, ma soprattutto è bello trovarla. A volte mi è difficile accettare chi è diverso da me, ma a volte conoscendo davvero una persona si può scoprire che è speciale. Cerco sempre di comprendere e consigliare i miei amici e non ho paura di mostrarmi a loro per quello che sono. – Sostengo la fatica pensando alla mia meta. Affronto le paure credendo nell’amicizia e nel coraggio. Leggo i miei sentimenti quando sono sola, quando guardo una persona e capisco ciò che provo per lei. – Per costruire amicizie cerco di essere me stessa, di non farmi condizionare dalle persone che non hanno fiducia in me e di essere sempre pronta ad aiutare gli altri. La mia comunità parrocchiale mi è sempre stata vicino. Mi ha dato la possibilità di conoscere nuovi amici e soprattutto di conoscere Dio. Sento questa presenza nella mia vita quando racconto agli altri ciò che ho imparato a catechismo e quando consiglio le mie amiche seguendo il volere del Signore.


In questo campeggio noi ragazzi abbiamo imparato a conoscerci tra noi e a conoscere sia San Paolo che Dio. Stiamo rafforzando il nostro carattere e diventando man mano più amici del Signore. Certo, ci è capitato di litigare, ma la fede che abbiamo acquistato in noi ci ha fatto sempre riappacificare.

Di San Paolo mi ha colpito il fatto che la luce di Dio gli abbia fatto radicalmente cambiare idea sui Cristiani. Questo vuol dire che Gesù può salvare l’anima di ogni persona e purificarla.


Secondo me essere Cristiani è un dono che Dio ci dà. Lui ci ha creato e noi dobbiamo lodarlo. E’ bello essere Cristiano perché sai perfettamente chi è il tuo Dio, con Lui non sei mai solo. Anche quando tu pensi che nessuno ti voglia bene lui c’è e non ti abbandonerà mai!
Leggi la lettera completa